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9 maggio 1978

 

Aldo Moro


di Nicola Carrara




Era una calda giornata di sole e mi trovavo con alcuni compagni di scuola ad attraversare con la bicicletta le vie di un quartiere di Cologno.

Non so come venimmo a conoscenza della uccisione di Aldo Moro ma ricordo il silenzio di quei momenti rotto dalla voce di un cronista della televisione o della radio proveniente da un’ abitazione vicina.

Il dramma del rapimento di Aldo Moro durava da 55 giorni, iniziato con l’aggressione e la strage degli uomini della scorta.

I brigatisti sfidarono lo stato e colpirono uno degli uomini più rappresentativi, il politico più brillante.

L’Italia intera, con grande dignità, partecipò al dolore per l’uccisione di una persona mite e gentile riconosciuto da tutti come una grande personalità pubblica.

La radicalizzazione di un’ideologia generò dei mostri violenti.

Credo sia doveroso ricordare, a distanza di 30 anni dall’uccisione, l’azione ed il pensiero di Aldo Moro, per capire le trasformazioni e la natura profonda della società italiana.

Pubblicato il 9/5/2008 alle 11.22 nella rubrica Diario.

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