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ANOMALIE






 di Nicola Carrara

Credo sia opportuno cercare di individuare le ragioni che hanno determinato le difficoltà e la fragilità del sistema politico italiano.

Tenterò di sviluppare una veloce analisi evidenziando alcune anomalie che, secondo me, hanno contribuito a produrre questa situazione.

La prima anomalia si è verificata nei primi anni ’90 con Tangentopoli: un “evento” giudiziario e mediatico che ha cancellato una classe dirigente politica ed alcuni partiti storici che avevano consentito la crescita del benessere e del progresso sociale ed economico di questa Nazione.
Non credo esista un altro caso nella storia politica mondiale recente di cancellazione di alcuni partiti tramite altre vie diverse dalle competizioni elettorali.

Un’altra anomalia è rappresentata dalla presenza di un leader politico che è anche l’uomo più ricco d’Italia che può condizionare la formazione della opinione pubblica grazie alla proprietà di tre reti televisive nazionali.
I governi che si sono succeduti in questi 15 anni non sono stati in grado di disciplinare una posizione quale quella di Silvio Berlusconi che configura un evidente conflitto di interessi.

Un’altra anomalia è rappresentata dalla presenza nel quadro politico, con un ruolo crescente, delle formazioni partitiche eredi delle due ideologie del ‘900 sconfitte dalla storia, ossia AN e DS.
La necessità, che accomunava il MSI ed il PCI, di ripresentarsi ai cittadini sotto nuovi simboli e bandiere, sebbene abbia rappresentato un fatto positivo perché costituiva da parte dei suddetti partiti un’adesione a pieno titolo ai valori democratici occidentali ha però prodotto confusione nell’elettorato di riferimento e favorito trasformismi ed opportunismi da parte dei loro leader.

Il Presidente del Consiglio Prodi non è leader di un partito, anzi, si è presentato alle elezioni 2006 senza un proprio movimento ma a capo di una coalizione variegata di partiti. Anche questa è un'anomalia tutta italiana.

Un’ultima anomalia è l’invasione, operata dai politici, delle trasmissioni televisive: è come se il clima di campagna elettorale continuasse ogni giorno nelle reti nazionali e locali in programmi che appaiono delle passerelle ma che risultano inutili per la soluzioni dei problemi dei cittadini.

Ritengo opportuno soffermarsi a riflettere un po’ sulle trasformazioni avvenute nel mondo politico e riportare un po’ di equilibrio e serenità.


Pubblicato il 6/1/2008 alle 16.33 nella rubrica Diario.

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