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A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini superiori della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti insieme propugnino nella loro intierezza gli ideali di giustizia e libertà.
 

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12 dicembre 2007
Quale futuro per le Circoscrizioni?
 Panorama di Città Alta

di   Nicola Carrara


La Commissione Statuto del Comune di Bergamo sta esaminando la proposta di riforma delle circoscrizioni.

Premetto di non aver letto per intero la proposta e di essere venuto a conoscenza delle principali modifiche dalle cronache dei quotidiani locali.

Il Governo nazionale si è interessato delle circoscrizioni municipali in un recente provvedimento prevedendone la facoltà d’istituzione nei comuni fino a 250 mila abitanti.

La precedente disciplina prevedeva invece l’obbligatorietà della istituzione delle circoscrizioni nei comuni con più di 100 mila abitanti.

L’esigenza di rispondere alla protesta dei cittadini nei confronti della cosidetta “Casta” e dei crescenti costi della nostra pubblica amministrazione ha motivato questo provvedimento.

Anche il Comune di Bergamo, anticipando le scelte del governo, si è ispirato alla necessità di ridurre la parte del bilancio destinato al funzionamento dei propri organismi proponendo una riduzione del numero delle circoscrizioni da 7 a 4.

La spesa comunale per il funzionamento delle circoscrizioni è modesta: i presidenti percepiscono un’indennità mensile legata a quella del Sindaco; i consiglieri circoscrizionali invece, godono di un gettone di presenza al consiglio circoscrizionale di poche euro.

Appare pertanto pretestuosa la motivazione della riduzione dei costi.

La riduzione del numero delle Circoscrizioni è una scelta dagli effetti contraddittori nell’equilibrio dei rapporti tra Sindaco e Presidenti di Circoscrizione: infatti l’ampliamento del territorio di competenza e l’incremento della popolazione di riferimento aumenta il peso politico dei Presidenti e quindi la possibilità di un loro crescente protagonismo nella vita amministrativa della città.

Anche la scelta della Giunta Bruni di adottare la procedura del Bilancio Partecipativo ha indebolito il ruolo delle circoscrizioni realizzando un istituto parallelo al Decentramento e moltiplicando i costi di funzionamento del Comune.

Le Circoscrizioni, così come hanno dimostrato le pubblicazioni ed i convegni promossi in città negli utlimi 20 anni, sono organismi determinanti dell’evoluzione politico-amministrativa di Bergamo.

E' necessaria pertanto da parte del Sindaco ed Assessori maggior attenzione alla storia della città ed al principio della partecipazione popolare alle decisioni dell’Amministrazione Comunale.




permalink | inviato da liberieforti il 12/12/2007 alle 18:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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